Recensioni

Hiyokoi


Il primo manga  che voglio condividere con voi è " Hiyokoi"  (ひよ恋) il titolo gioca con le parole Hiyoko - pulicino, ed il kanji Koi - Amore, credo che in italiano potrebbe essere adattato in " un amore di pulcino " o qualcosa di simile.


Il manga è disegnato da Yukimaru Moe, inizia ad essere serializzato  nel dicembre 2009 sulle pagine del menisle RIBON della Shuesha.


Hiyori Nishiyama ha 15 anni ed è alta solo un metro e quaranta, a causa di un incidente stradale avuto in terza media, viene costretta a studiare  in casa per  un anno, quando inizia a frequentare il liceo la sua estrema timidezza le impedisce di farsi delle  nuove amicizie.  A dimostrare il suo patologico disagio, accentuato dai complessi creati dalla sua  minuta altezza, il primo giorno di scuola, al momento di presentarsi alla classe, non reggendo la pressione, si  nasconde  sotto la cattedra, spronata dalla professoressa, passato l'inizale momento di disagio la protagonista raccoglie tutte le sue forze e tenta di nuovo di presentarsi, in quel momento  viene interrotta dall' ingresso in aula di Yuushin Hirose, il ragazzo più popolare della classe  alto  ben un metro e novanta.


Alla ragazza viene assegnato il banco di fianco a quello dell' altissimo compagno che oltre ad essere molto popolare è anche molto amichevole e spigliato, tanto che durante la pausa pranzo  affibbia già un soprannome alla sua nuova vicina di banco, battezzandola Hiyorin, giustificando la sua scelta in base all' assonanza fra il nome Hiyori e la parola Hiyoko( pulcino)


La protagonista è inizialmente spaventata dal carattere del compagno ritenendolo opposto a lei, ma è proprio da questa enorme differenza che durante lo svolgimento della storia i sentimenti dei protagonisti muteranno dall' amicizia all' amore, in un susseguirsi di incomprensioni e rappacificamenti tipici dei migliori shojo scolastici.


Dopo  aver letto i primi volumi non  è difficile capire perché questa storia  sia diventata tanto popolare, da meritare spessissimo la copertina di RIBON e un OAV. La trama  non porta nulla di nuovo nel panorama dei manga per ragazze  ma stiamo pur sempre parlando di una rivista che fa in modo che le proprie opere parlino ad uno specifico pubblico in maniera  già ampiamente collaudata,  pubblico  che acquista  il magazine gia sapendo e sopratutto  volendo , leggere questo determinato tipo di manga.


Non è inusuale trovare  su RIBON o negli shojo manga in generale protagoniste fragili, deboli e facilmente inclini al pianto, ma è qui, a mio parere che la bravura della Yukimaru fa la differenza, mentre in altre opere ( es. stardust wink )  le protagoniste non sono realmente deboli, ma più che altro superficiali o capricciose, in Hiyokoi, la protagonista  riesce chiaramente a far percepire un reale disagio emotivo nei confronti di ogni agente o situazione esterna che possa procurare stress, tutti siamo anche in minima parte ansiosi quando dobbiamo presentarci a qualcuno,  è innegabile che anche involontariamente  si provi stress, o si mantenga un comportamento atto ad impressionare positivamente chi abbiamo di fronte, quando conosciamo qualcuno per la prima volta. Inizialmente questo  stress  la protagonista  non sa minimamente gestirlo, tanto da spingerla durante una confessione fatta al suo altissimo compagno, in cui rivela che a causa della sua timidezza, nonostante fosse guarita dalle ferite riportate dopo l'incidente, l'idea di doversi inserire a metà anno in una classe già avvita la spinse a fingersi ancora convalescente, preferendo finire gli studi privatamente.


Detto così effettivamente suona fin troppo clinico, quindi per farvela breve la psicologia della protagonista risulta molto convincente, Hiyori  nella sua immensa fragilità,  giustificata anche dalla sua giovane età,  suscita molta tenerezza, anche se i continui pianti  potrebbero infastidire le lettrici o i lettori, caratterialmente  più estroversi e abituati a canoni comportamentali completamente opposti a  quelli giapponesi. 


Il bello del manga ( perché del bello c'è! ) si manifesta durante l'evolversi dell' amicizia fra Hiyori e Hirose,  la vicinanza fra i due farà si che la protagonista affronti, poco a poco, molte delle sue paure, tra questa  il parlare con i propri compagni,esprimere le proprie opinioni, controllare le  lacrime gurdando i problemi da diverse prospettive, riuscendo così a crearsi una cerchia di amici tra cui troviamo Ritsuka, compagna delle medie di Hiyori che ricopre un ruolo simle a quello di sorella maggiore, la spigliatissima Reina tornata a vivere in Giappone dall' America portando con se una mentalità molto più aperta (  lo dimostra il fatto che non si fa problemi a socializzare con gli altri e soprattutto ad abbracciarli, il contatto fisico con gli estranei non è cosa  comune in Giappone ) o il depressivo Kou, personaggio maschile  molto simile a Hiyori stessa.


Questo folto gruppo di personalità diverse darà vita, capitolo dopo capitolo, a moltissime situazioni, animando il manga che non è privo di batticuori, parallelamente alla crescita   emotiva della ragazza, possiamo seguire anche quella sentimentale, non è difficile  immaginare che già alla fine del primo capitolo Hiyori   nutrirà ben più dell' amicizia o dell' ammirazione per  Hirose.


Il tratto ed i disegni di Yukimaru Moe, nel loro insieme, risalutano molto piacevoli, un po duri nei visi maschili, ma sufficientemente curati, lo stile può sicuramente ricordare un mix di autrici già famose, ma non deve sorprendere perché la mangaka prima di debuttare, lavorò come assistente della già famosa Nana Haruta, va anche aggiunto di nuovo il discorso, target, ed ogni rivista detta i canoni stilistici che il pubblico ricerca, le tavole sono ben bilanciate e molto chiare, non c'è abuso di retini, ne di neri, anche la divisione delle scene risulta funzionale alle varie situazioni e meno confusionaria di molti altri manga, rendendo facile la comprensione delle situazioni, tuttavia secondo i miei gusti personali, la cura dei dettagli deve essere ancora potenziata,  secondo me negli anni l'autrice migliorerà molto la sua abilità quindi non smetterò di tenerla d'occhio.


Per concludere, la lettura di Hiyokoi mi ha lasciato un opinione positiva! credo sia meritato il primo posto  che spesso  guadagna, il messaggio che da alle giovani lettrici è molto incoraggiante e positivo, si potrebbe riassumere così " non è un crimine avere delle paure, l'importante è lottare con se stessi per  abbattere i muri che ci impediscono  di superarle "


Spero che venga tradotto ed editato in italiano al più presto!




CRASH!



La protagonista di questa storia è  Shiraboshi Hana che apparentemente non sembra diversa da tante altre quindicenni che frequentano il primo anno di liceo, sua madre gestisce un agenzia di spettacolo la [ White Star ] e si affida al sesto senso della figlia per trovare nuovi artisti da lanciare  nel dorato mondo dello show business. Hana è  doatata di un particolarissimo fiuto, che le permette di capire se una persona ha la stoffa ed il talento, anche solo solo potenziale, per diventare  una star!  purtroppo, questa abilità si manifesta in  maniera abbastanza colorita. 


Quando la ragazza incontra una potenziale star il  suo naso comincia a sanguinare e più è abbondante il flusso di  plasma più la percentuale di successo è alta!



Per celebrare degnamente i primi dieci anni di attività della White Star, la madre della protagonista vuole  disperatamente lanciare un nuovo idol, così da far impazzire il pubblico e consolidando ulteriormente il prestigio dell' agenzia.


Durante il concerto di una delle loro performer di punta,  Hana ne approfitta per mischiarsi fra la folla, mettendosi alla ricerca di possibili talenti. Il concerto procede in serenità, fino a  quando l'attenzione del pubblico si sposta su due ragazzi, Kuroshio Kiri e Shinozuka Rei, addetti alla manutenzione, che litigano violentemente, altre persone accorrono per sedare la potenziale rissa ed in quel momento Hana nota  uno dopo l'atro, altri tre ragazzi, Akamatsu Junpei, Midorikawa Kazuhiko e  Aoyagi Yugo,  che secondo il suo naso ( non ancora sanguinante ) potrebbero avere potenziale, mentre cerca di attirare la loro attenzione, Kuroshio Kiri responsabile dello scompiglio le si para davanti, quando la ragazza lo volta per dirgliene  quattro rimane folgorata dal suo aspetto, il  quadro è completo Hana ha davnti se 5 ragzzi con altrettante distinte personalità, il carino, il tenebroso, il modesto, il sexy ed il cattivo ragazzo. dal suo naso parte uno spruzzo di sangue simile al getto di un idrante, che imbratta in maniera non poco imbarazzate  i ragazzi.


La ragazza sviene e durate lo stato d' incoscenza sogna di rincorrere i cinque talenti fino a che  davanti a le si materializza un nome " CRASH" al suo risveglio è ancora convinta di essere al parco, ma in realtà  dopo il mancamento viene prontamente portata in agenzia,  rendendosi conto di non avere il recapito di nessuno dei  cinque ragazzi si fa prendere dal panico. 


Nello stesso momento Kiri  che aveva dato vita alla lite stà mangiando  al solito  chiosco di ramen e racconta la disavventura al proprietario, lamentandosi del lavoro assurdo che il vecchio  ristorantore gli aveva procurato e aggiungendo che  una ragazza pazza e dal naso sanguinante l'aveva  importunato, il proprietario del chiosco scoppia a ridere e consegna al giovane il biglietto da vistia della White Star, consigliandogli di andarci il giorno stesso e aggiungendo che la sua vita stava per cambiare.


Il giovane scettico si reca all'indirizzo dell'agenzia e  prima di aver tempo di suonare il campanello incontra Hana ( con tanto di rigolo di sangue al naso ) la ragazza lo affera  esclamando " Vuoi diventare uan celebrità?!!"Si conclude così il primo capitolo di questo buffo manga  incentrato sulla vita degli idol, ora passiamo all'analisi dell' opera.


CRASH! di Fujiwara Yuka vine pubblicaro su RIBON ininterrottamente dal 2007 ad oggi, l' opera è arrivata al decimo tankobon che conclude la prima serie per poi riprendere senza pause direttamente con CRASH 2. Io trovo che sia senza dubbio un manga divertente, in patria, vista anche la longevità, è un opera molto popolare e come  per Hiyokoi occupa  sempre una delle prime tre posizioni della rivista.


Durante la lettura, sono rimasto colpito dalla mancanza e allo stesso tempo dalla presenza dei soliti cliché! ma andiamo per gradi. Hana è una protagonista  inusuale, non piange, non arrossisce, non è timida, non è debole...anzi tutto il contrario! è  responsabile , intraprendente, talentuosa, risoluta , determinata  un ottimo esempio da seguire! ma questo non la rende noiosa, anzi, i suoi ragionamenti e siparietti sono molto divertenti il suo ruolo è un po da maestrina che deve tenere a bada una classe di monelli e mi piace moltissimo! lei pensa che  il suo lavoro se svolto bene  faccia sognare le persone, in fondo gli idol sono il sogno delle ragazzine, ed è così in tutto il mondo, nonostante lo show buisness abbia spesso due facce,  siamo su RIBON quindi vediamo il lato buono della cosa.


Furba è stata la Fujiwara nello sfruttare il già saturo tema IDOL inserendo cinque ragazzi come co-protagonisti, ognuno dei quali oltre che nel fisico e nel look  possiede un talento specifico , chi sa suonare molti strumenti, chi balla hip pop , chi sa fare il prestigiatore ecc. che aiuta ancora di più a distinguerli e ad apprezzarli uno dall'altro, otre che a facilitare la scrittura di spunti e situazioni per il manga stesso, ottenendo come bonus una sorta di effetto harem decisamente più soft rispetto a quelli per ragazzi, che non poteva non fare colpo sulle ragazzine, applauso quindi alla mangaka per aver imbastito una trama davvero  solida e  " sfruttabile " sotto molti punti di vista, ottimo esempio di come  sia possibile, usando un tema  già ampiamente discusso, essere comunque  freschi e originali.


Gli episodi si fanno leggere volentieri  e alternano le problematiche legate al mondo dello spettacolo come  il lancio di un gruppo emergente, la realizzazione di singoli e di una  produzione  musicale, la rivalità con altre agenzie e i loro gruppi , i rapporti con le fan ecc. con la vita privata e scolastica dei cinque ragazzi , Hana imparerà  a conoscerli e dovrà di conseguenza gestirli , essendo loro manager, per  far andare d'accordo tutti e fare in modo di accrescere sempre di più la loro popolarità. L'elemento amoroso  non è il fulcro della storia anzi, le prime situazioni sentimentali si intravedono solo  dal terzo volume e nemmeno nella solita ( e ormai patetica ) maniera  plateale, vale a dire, niente trip mentali da parte dei protagonisti niente film  o sceneggiate per un semplice  sguardo, si capisce che fra Kiri e la giovanissima manager inizia a nascere un feeling, ma nulla di più, elemento che mi incuriosisce moltissimo e mi rende ansioso di sapere come proseguirà questa storia.


Passiamo ai disegni, lo stile dell' autrice ricorda vagamente quello della collega di Sho-Comi, Ikeyamada Go, il tratto è sobrio ed espressivo non ci sono eccessi, soprattutto negli occhi che non sono ne enormi ne  pieni di tratteggi, le anatomie non sono male  dato che le figure risultano  proporzionate  anche quando due personaggi dalla fisicità diversa sono vicini, carinissimi i chibi, le tavole sono a volte caotiche, ma mai fastidiose, perché ben bilanciate, i retini sono molto presenti, grazie alla loro sapiente distribuzione riempiono molto le scene senza infastidire l'occhio. Sfogliandolo l'impressione che il manga trasmette è che tutto è carino e  paffuto a livello di disegno non si riscontrano ne gravi errori, ma nemmeno scene che tolgono il fiato per la bellezza tecnica con la quale sono state eseguite, questo è sia un bene che un male perché il lavoro grafico è svolto ottimamente e il manga va, ma essendo così graziosamente sobrio rischia di non rimanere impresso.


Per concludere CRASH è un ottimo manga!  leggero, piacevole  e positivo con un bel messaggio, i vari personaggi ispirano simpatia  e non risultano mai  sgradevoli, mi sorprende che un manga che riscuote anche un grande successo in patria non sia già stato acquistato,  perché i nostri editori non pubblicano questo al posto di tante altre opere  che a confronto risultano davvero scandenti....