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lunedì 7 settembre 2009

sbuffo...ma penso

Mi sento un pò spossato e voi?? sarà il cambio di stagione' in fondo l'estate stà per finire e credetemi lo so per certo, quando il mio coniglietto inizia acambiare pelo quello è il segnale! ce n'è anche un altro , ma non è molto carino quindi evito di parlarne >_<

Cambiando argomento non vedo l'ora di poter vedere in italia il manga di bakuman! è davvero una serie che ti prende un manga per fumettisti XD poi i disegni sono davvero curatissimi! so che le scan sono illegali, ma se permettono di visionare le opere solo per farsi un idea su cosa comprare si rivelano molto utili no?( chissà se detective trap verrà cancellato dal Jump magazine ^_^ )
Spero pubblicheranno presto anche Sakura Hime kaden di Arina! il manga che attualmente sta serializzando su ribon.

Cambiando di nuovo argomento! ( ma nemmeno tanto ) in questi tempi ho riflettuto sulla situazione editoriale italiana e alle differenze con quella giapponese, ok, ok è vero che in Giappone il mercato dei manga è più radicato essendo nato li è vero anche che l'alfabetizzazione li è del 100% è vero che loro hanno creato un business con i fumetti che ha premesso lo sviluppo del mercato stesso.....ma io dico! è così difficile per gli editori nostrani seguire la stessa tattica!? credo che il problema principale sia proprio l'utilizzo, mi spiego, Jump, Ribon, Morning ecc. sono riviste settimanali o mensili USA E GETTA!!! la carta che le compone è recitata e di bassa qualità le pagine sono stampate con inchiostri colorati, non per bellezza, ma per furbizia essendo rimanenze di colore e quindi più convenienti! il prezzo così scende di parecchio e permette al possibile compratore di acquistarla più facilmente, compratore che leggendo le 400 pagine e più deciderà quale manga compare in versione monografica e migliore( i cosiddetti Tankobon) per poi riciclare la rivista che lo conteneva.
In orni rivista poi ci sono le cartoline per i sondaggi, i lettori posso così segnalare le loro serie preferite, questo punto è essenziale per la sopravvivenza della rivista! tramite i sondaggi si decide l'ordine di comparizione delle varie opere nella rivista e per quanto spietato le serie meno apprezzate vengono cancellate costringendo gli autori a conclusioni a dir poco orribili ( cosa che è capitata anche ad autori molto noti ! ) Questo meccanismo premia il lettore che contribuisce alla creazione di una rivista che può apprezzare al 100%

Ora veniamo a noi italiani, comprando delle serie dal giappone non è possibile per un editore nostrano che ha investito i suoi soldi troncare di netto una serie che non trova riscontro e sostituirla con un altra, non è nemmeno possibile modificarla con l'andare a vanti dei capitoli, per questo....GLI EDITORI DOVREBBERO PUNTARE SU NOI AUTORI ITALIANI!( ^_^ mi fomento un po) usando lo stesso metodo dei giapponesi, pubblicazioni a basso costo che precederebbero volumi monografici più lussuosi, e tramite il rapporto fra noi e l'editore stesso plasmare le opere durate la serializzazione stessa, premiando le più vendute e ( purtroppo) eliminare quelle incerte.

Queste sono solo mie supposizioni , ma sarebbe bello sapere voi cosa ne pensate o come vede la situazione.

C'è da fare però un ringraziamento speciale alle riviste che permetto in Italia di sviluppare questo pensiero.
Grazie a MANGAIJIN! e grazie a MANGAKA! un paio di passi verso un futuro più roseo per noi poveri fumettisti ^_^

6 commenti:

misteen ha detto...

Rispondo così al tuo post: appena metto piede in Giappone la prima cosa che compro è una copia di Jump :D

Capisco il tuo disappunto, anch'io a volte penso quanto sarebbe bello avere qui l'editoria giapponese e avere la possibilità di tentare un lavoro facendo quello che mi piace di più. Però hai detto bene, li è una tradizione radicata da noi ci vorrebbero anni secondo me per trapiantarla. Ma la cosa che non mi convince è soprattutto il fatto che noi trapianteremmo il manga (come sta già accadendo tranne eccezioni) facendo una copia di quello giapponese. E parlo soprattutto di me che ho imparato a fare manga esclusivamente in stile e ambientazione giappo e non c'è verso che me ne liberi. Cmq sarà solo una mia limitazione ma la vedo anche troppo spesso in giro, perciò il "trapianto" per quanto mi piacerebbe non mi convincerebbe a fondo, nn so come spiegare... ovviamente lo aspetto con ansia ahaha XD

ps. sto leggendo anch'io bakuman *_*

Anonimo ha detto...

Caro jojo,
capisco e comprendo il tuo ragionamento a riguardo la situazione del 'manga italiano' qui.Nonostante tante persone si sono applicate quanto te è una buona cosa...si è potuto vedere che sei arrivato a postare tavole professionali che non hanno proprio nulla d'invidiare a un autore giapponese.
Ma nonostante ciò...la maggior parte di queste persone...sono solo una 'brutta copia' di qualche altro autore jap... logicamente,non ci sarebbe senso investire soldi in 'brutte opere' italiane,quando aquistiamo il prodotto giapponese che viene apprezzato appunto per quello.

Non sto disminuendo nessuno...se uno ha una passione che la coltivi...ma si deve render conto...che deve realizzare qualcosa di proprio..qualcosa di suo...può essere in stile manga,si,ma no che porti a pensare ad un'altro autore guardandolo.
Ciò che un fumettista realizza deve tener testa a ciò che è già venuto esposto sul mercato...guarda attentamente la così detta rivista 'mangaka' e dimmi sinceramente...quello è il 'famoso manga' italiano?...allora sono persi...quei fumetti rimangono 'una brutta' copia...è brutto dirlo così...ma non sono niente.Sono solo dei 'derivati' di altre cose.Non cè proprio lo spirito del fumetto in quei disegni!Non richiamano il lettore a leggerli.
Siamo italiani...facciamo qualcosa che sappiamo fare..no qualcosa che neanche ci appartiene.

Jojo ha detto...

Misteen: riuguardo alla tradizione , se mai si inizia , mai potremmo avere anche noi simile tradizione XD.
Per gli ambienti alla fine si tratta solo di prendere riferimenti scenici diversi dalle vie di tokyo, usa foto di Roma o New York, la rete e la tv sono pieni di spunti ^_^ e come dicevo nel post avere un editor presonale che ti segue ti consiglia risolverebbe il problema.

Anonimo: Grazie per avermi definito professionale ^_^
e anche a te dico come si fa a sapere che noi italiani non possiamo pubblicare opere di alta qualità e del tutto originali se non ci viene data la possibilità di farlo? i miglioramentei vengono con l'esperianza, se anche noi potessimo pubblicare per lavoro 32 tavole al mese o 20 a settiama, la qualità spinta dalla continuità del lavoro si alzerebbe, così come lo stile che potrebbe iniziare da uan copia , ma con l'andare avanti del lavoro si personalizzerebbe sempre di più!
teniamo presente poi che a noi arriva solo il MEGLIO della produzione giapponese, ma c'è un mare di autori e autrici li che pur non essendo così bravi pubblicano anche su riviste importanti come il Jump o Ribon.
Per questo motivo credo che l'editoria italiana dovrebbe seguirci di più per permettere questi sviluppi e diventare diretta plasmatrice di futuri successi, non dico che sia facile, ma nemmeno per i gipponesi lo è stato,

RG ha detto...

mmmh daccordo con tutti voi per vari punti!!
XD Allora è vero che siamo italiani e dobbiamo fare cose italiane,certo nn dico che uno nn possa disegnarli in stile manga(cosa che io faccio LOL e ne vado pure fiero >_>)riguardo alle brutte copie dei manga versione italiane ,lo si torva pure nei manga veri(basta guardare le ultime generazioni di manga,che sono una la copia dell'altra,cosa che comincia a stufare perchè perdono molto)sinceramente riguardo agli editori si dovrebbero aprire un pò la mentalità,ma uno dei punti principali dell lavoro dei fumettisti è "IL LETTORE" . .girovagando sui forum,ho letto molte affermazioni,che sinceramente nn ho gradito,ad esempio "se nn è manga io nn lo compro"(XD scusa?che vuol dire)se nn ce scritto un nome jappo o made jappo nn lo compri?prima di criticare leggi il fumetto/manga e poi magari parli.e vero che in molti fumetti italomanga(o euromanga) letti su internt sono la copia brutta di altri manga ç_ç,ma è1 cosa normale,se 1 legge tot manga e normale che uno venga influenzato anche inconsciamente U_U un esempio ancora stupido(ma nn centra con i manga,rigarda piu' lo stile)se uno va alla scuola di fumetto disney e normale che avrà le stesse basi della disney . . IN poche parole voglio dire il FUMMETTO è ARTE ognuno è libero di esprimere la prorpria CREATIVITà.concordo con te jojo riguardo alle riviste jamp,ne dovrebberò fare quì una italiana e naturalmente con la possibilità che a chi piace un fumetto,gli viene realizzato un volume . . .(ç_ç ma quì e solo un sogno)

Fiore ha detto...

Jojo, complimenti per la pubblicazione di Lucky su Mangaka! Sei migliorato nettamente dai primi capitoli di Bunny! :D
La storia è divertente, e anche i disegni mi sono piaciuti (Lucky ha tutta la mia simpatia, anche la sottoscritta è molto maldestra xD e gli alieni sono fantastici xD si accordano bene con la storia!) Bravissimo :D
Comunque, per fare riferimento al post, hai ragione a volere un mercato che si avvicini di più a quello giapponese, con le riviste contenitore e poi la continuazione delle serie più belle, purtroppo però il problema è sempre quello: gli editori italiani non si fidano e non voglio rischiare... tutti quei movimenti promotori del manga in Italia di cui ho parlato in un post del mio blog sono sì ben disposti ad accogliere il "manga made in Italy" (la Cagliostro, Mangaijin), ma sono, come dire, una realtà molto piccola, di nicchia, non molto conosciuta dal pubblico, e ci vorrebbero grosse case editrici per far conoscere al pubblico i fumetti in stile manga creati da noi italiani, che so, la Star comics, le edizioni BD, la Dynit... un altro ostacolo da superare è il pubblico stesso, la maggior parte del quale è davvero chiuso di mente, nel senso che se gli sbatti in faccia un fumetto con stile vagamente orientale ma con l'autore italiano in copertina ti dice "ma chi è questo qui? mica è giapponese, è una scopiazzatura". E' una brutta realtà che blocca chi desidera fare fumetti, ma quelli che si devono dare da fare siamo noi in primis facendo quello che ci riesce meglio, cioè disegnare e fare storie migliorandoci ogni giorno che passa, perchè sperare di cambiare la mentalità di lettori ed editori è una cosa un pò difficile... speriamo, speriamo, speriamo.
A presto :)

Fiore

Jojo ha detto...

X RG: i lettori sono la vita delle risviste senza di loro( ed il loro acquisto ) la rivista non esisterebbe nemmeno, ma quelli che schifano il manga italiano lo fanno perchè forse già l'etichetta " MANGA ITALIANO " da l'idea di sottomarca molto discount, i fuemtti sono fumetti! a prescindere da come ogni paese volgi chiamrli.
Per evitare questa incomprensione basterebbe non sbandierare il termine manga italiano ogni 2 pagine no? basterebbe pubblicare una rivista contenitore di BUONI fumetti senza stare a specificare la provenienza etnica di ogni artista, perhcè se ci fosse giustizia come veniamo criticati noi, anche chi si ispira alla grafica fumettistica americana o disney perchè sempre di " copie " si tratta, andrebbe criticato ( ma è un discorso che non voglio portare avanti )
Ora la qualità del fuemtto è ciò che si deve discutere e sulla quale gli editori dovrebbero lavorare.
Io non credo davvero che sia poi così dispendioso pubblicare una rivista a basso costo, quando in edicola se ne vedono di enormi con le pagine patiante e completamnete a colori che trattano i temi più svariati.
^_^

x Fiore: grazie! sono felice che Lucky ti sia piaciuta! la differenza con Bunny si vede di sicuro anche perchè i primi episodi di cui tu parli sono del 2005-2006 ^_^ vedrai con i prossimi su mangaijin un nuovo cambiamento che spero ti colpirà positivamente.
Anche a te dico che i lettori vanno portati a leggere nuove cose ed è per questo che l'editoria giapponese funziona così bene perchè poropone, valuta il gradimento e poi o prosegue o interrompe, questo metodo dimostra al lettore che i propri gusti e pareri vengono ascoltati e permette a chi disegna di sviluppare il proprio stile di mese in mese o settimana in settimana, è una ruota un ottimo meccanismo che migliora gli artisti rende felici i lettori e produce soldi.
Anche tu hai ustao il termine " mnaga made in italy " che dimostra quanto noi autori siamo imprigionati nello stereotipo del manga giapponese, io amo i manga, ma quando disegno non penso a fare qualcosa che sia il più giapposimile XD possibile, esno solo di voler creare un buon fumetto, poi le influenze sono un problema mio ^_^