Pagine

giovedì 14 agosto 2008

Chi, Dove ,Quando, Perchè ?

Non può esserci nessun manga se prima non viene creata la storia, ma come possiamo scrivere un soggetto ed una trama convincenti ed efficaci? semplice! basta seguire poche, ma utilissime, regole.
La prima : Chi - Dove - Quando - Perchè

CHI
Chi è il protagonista o i protagonisti? non basta scegliere il nome e l'aspetto dobbiamo pensare anche al carattere e all'atteggiamento di ogni singolo personaggio, a cosa amano e cosa odiano, in cosa sono forti ed in cosa sono deboli. Logicamente quello che dovrà essere caratterizzato maggiormente è il protagonista e chi come lui occupa più spazio nella tua storia. Osserva le persone che ti sono vicine e prova ad analizzarne il carattere per trasferirlo nei tuoi disegni.

DOVE
Anche se il luogo dove è ambientata la tua storia è immaginario, devi saperlo rendere credibile, per fare ciò devi come sempre prendere come modello la realtà che ti circonda. Internet è una fonte inesauribile di informazioni, puoi creare sfondi realistici copiandoli da foto e poi modificarli secondo i tuoi gusti e le tue esigenze.

QUANDO
Questa regola va abbinata con quella del Dove.
Oggi è più usuale leggere storie ambientate ai nostri giorni, ma se si volesse creare una storia alla lady Oscar dovremmo documentarci tantissimo!
Quando raccontiamo di un epoca passata diventa ancora più forte nel lettore l'esigenza di vedere e leggere qualcosa di attendibile, gli usi i costumi e l'architettura devono essere riprodotti con precisione, il discorso vale anche per un fumetto fantasy o fantascientifico, dove ci vuole un impegno ancora maggiore per rendere reale un mondo che non lo è se non nella testata dell' autore. In questi due casi la parola d'ordine è quindi " documentarsi! documentarsi! documentarsi!
"

PERCHè
se in una storia d'amore la protagonista viene lasciata improvvisamente chi la legge si chiederà " perchè?" ed è a questa domanda che noi autori dobbiamo sempre saper rispondere ^_^.
Ogni azione che facciamo compiere ai nostri personaggi deve essere giustificata, riprendiamo come esempio la storia di Luky di qualche post fa .
Luky è un agente di polizia stellare, ma perchè una ragazza giovane e carina decide di svolgere un lavoro del genere?? semplice, suo padre, suo nonno e il suo bisnonno prima di lei sono stati grandi poliziotti e le loro gesta sono state ricordate nelle cronache spaziali, Luky cresciuta con gli stessi ideali di pace e giustizia decide di seguire la tradizione di famiglia per far rispettare la legge nel cosmo! fila no? ^_^ bene, ma una volta risposto a questa domanda automaticamente una altra scatta nella mente....come farà Luky a perseguire il suo ideale e a realizzarlo? eh eh...provate a pensare voi ad una possibile risposta! ^_^

4 commenti:

Dark Diamond ha detto...

Sinceramente non li trovo dei buoni consigli, vanno secondo me bene per un novellino, ma per chi vuole realizzare una sceneggiatura di un certo spessore no.
E' uno spreco secondo me inventare un personaggio basandolo su delle questioni così semplici, è più la costruzione di un personaggio di Dugeons&Dragons che quella di un personaggio significativo in un intreccio narrativo.
Secondo me quando si crea un personaggio lo si fa con lo scopo di dargli un ruolo preciso nella storia, e attorno a quello va costruito il personaggio, o comunque deve esistere per esprimere qualcosa.
Sono dell'idea che i personaggi siano secondari alla trama, a meno che non abbiamo un senso a se stante.
Io di solito quando inizio un fumetto "impegnato" di solito parto dalla domanda "cosa voglio che esprima questo fumetto?/cosa deve raccontare di interessante?"
Tutto il resto è secondario.
Per i personaggi mi trovo di solito a metà tra il dare loro un concetto da rappresentare e renderli "realistici".
Questi sono i miei pareri. Fare fumetti è facile, fare BEI fumetti un po' meno (anche se molto più bello).

Ouji ha detto...

Penso sia giusto quello che ha detto Dark ma io da una parte invento prima i personaggi e poi li ambiento quindi faccio l'opposto (ehe)

Certo, dipende da uno cosa vuole realizzare secondo me. Credo che puoi comunque dire tante cose realizzando dei personaggi e partendo da questi.

Forse dipende dall'autore! Nel senso che qualcuno si trovera' meglio a sviluppare prima una storia e qualcuno di trovera' meglio a sviluppare prima i personaggi.

io ad esempio ho creato prima dei personaggi e ora li sto portando avanti nella loro storia man mano, certo per ora è confusionario ma col tempo chi puo' dire che non riesca una bella storia?

Nordlys ha detto...

Io non sono d'accordo con DD. E' un metodo un pò freddo per creare una storia. Se poi per storie impegnate s'intende certe storie intellettualoidi all'italiana a scorrimento piatto che più che avvicinare il letttore al racconto lo allontanano...
Soprattutto a me è abbastanza difficile scrivere una storia senza conoscere i personaggi che la andranno a comporre. E se ci si pensa bene , anche nella vita reale le cose accadono spesso per le azioni delle persone, non il contrario (a meno che non si voglia raccontare dell'eruzione di un vulcano che si credeva spento da anni, ed anche li si può dar la colpa lle persone per l'incoscienza di aver costruito case attorno ad un vulcano, oppure, anche se non diamo la colpa alle persone, le azioni che compiranno per salvarsi permetteranno lo sviluppo della trama, quindi, alla fine le persone diventano ancora l'elemento che fa muovere la storia)

Jojo ha detto...

XD Nordys diciamo che questo post è un po vecchiotto, anche io oggi direi che si può senz'altro articolare una trama molto di più, ma il succo rimane lo stesso, per com'è la mentalità giapponese la storia deve essere d subito più scorrevole chiara e comprensibile possibile, per lo è questine di business più che di arte quindi i loro personaggi sono più che altro pedine per far girare bene l'ingranaggio del prodotto focalizzando l'attenzione sul protagonista, quindi in una rivista che parla ad un determinativo pubblico troverai questo tipo di struttura, questo spiega i 1000 manga cloni o i soliti cliché, naturalmente anche li ci sono le eccezioni, le storie seinen sono molto più articolate e simili nella struttura alle nostre perchè parlano ad un pubblico adulto ormai immune alle trovate commerciali e desideroso di leggere storie concrete e non solo per passare il tempo in metro ^^ insomma il discorso ad oggi è molto più complesso di come l'ho esposto in questo antiquato post.